Spesso capita di dover
partire per assaggiare qualcosa, e di tornare a casa contenti di
aver fatto scoperte aggiuntive. Ci è capitato poco tempo fa:
partiti per Susegana, alla volta della bellissima manifestazione
Vino in Villa che vide l’apertura del gran Castello dei Conti
Collalto al meglio della produzione di Prosecco (un successone, detto
per inciso, impreziosito dagli interventi di Chiara Lungarotti e
di altri mentori del turismo enologico), siamo rimasti stupiti dai
prodotti di una formaggeria locale.
La Latteria Perenzin di Bagnolo di S. Pietro di Feletto (Treviso, via Cervano
85, tel.043821355; ci sono altri due punti vendita nel circondario di Conegliano
e Vittorio Veneto) si dedica alla produzione di formaggi vaccini e caprini della
Marca Trevigiana, non famosi ma sicuramente appetibili per i veri furmaggiatt.
Basta citare il Castel, un formaggio grasso e opulento ispirato alla tradizione
medievale, tratto dal latte di due munte selezionate a partire da elevate quantità di
grasso: una sorpresa, uno di quei formaggi che facevano dire ai nostri nonni
che nessun pranzo può essere completo se la bocca non “sa di vacca”.
Di capra sono invece le robiole, semplici (buonissime) o aromatizzate con l’erba
cipollina, e così la caciotta e la caciottona dal sapore deciso, la ricotta
e i tomini primo sale. Tutto da latte di allevamenti biologici certificati.
Per tornare alla produzione vaccina, abbiamo un classico veneto come il ciock
(formaggio ubriaco), il San Pietro (a caglio vegetale e pasta liscia e fragrante),
nonché ancora robiole e caciotte varie, sempre biologiche. Conviene davvero
venire quassù, e assaggiare queste robiole soavi con buon pane e un calice
di Prosecco fresco: sembrano fatte le une per l’altro. Il piacere gustativo è assicurato.
Tommaso Farina
cosebuone@imap.cc
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