Continua la sfida tra
i formaggi della latteria Perenzin e la cucina del ristorante «Da
Gigetto». Dopo il primo appuntamento del 7 febbraio, sempre
al rinomato ristorante di Miane, il 21 marzo si è ripetuto
l’incontro tra i prodotti migliori della premiata azienda casearia
di San Pietro di Feletto e la creatività dello chef Marco
Bortolin. Montasio, feletto, ricotta di capra, castel, panerello
passito, formaggio di capra stagionato e stracchino sono stati elaborati,
trasformati, cotti o gelati secondo la fantasia del cuoco e sono
diventati protagonisti di ricette originali e invitanti. Tra questi
anche il formaggio medioevale, libera interpretazione di come poteva
essereun prodotto caseario «antico», creato dal casaro
della Perenzin, Carlo Piccoli. «Da tempo volevamo realizzare
una cena con piatti a base di formaggi – spiega Emanuela Perenzin – e
il progetto si è concretizzato quando abbiamo conosciuto Marco.
Abbiamo provato a lanciargli la sfida e lui l’ha raccolta.
Dietro alla creazione di queste ricette c’è stato un
lungo lavoro di ricerca e preparazione e il risultato è stato
eccellente, a giudicare dal successo che tutte e due le serate hanno
riscosso. È il primo passo per instaurare un rapporto più stretto
tra i formaggi e la ristorazione, un rapporto al momento ancora molto
tenue in Veneto. I formaggi non sono valorizzati al meglio nei nostri
ristoranti, ma il successo delle cene da Gigetto dimostrano che è un
peccato: con la sua creatività Marco ha esaltato le nostre
materie prime, nel salato come nel dolce».
A far risaltare ancora di più i formaggi Perenzin, la scelta
di far degustare in purezza, dopo ogni piatto, il formaggio che ne
era alla base. Ad accompa are il tutto i vini dell’azienda agricola
Bisol di Santo Stefano di Valdobbiadene.
Laura Repossi
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