Come vuole la tradizione
la mostra dei Vini di San Pietro di Feletto, arrivata ormai alla
trentaquattresima edizione, conclude il fortunato ciclo della Primavera
del Prosecco. Bisogna riconoscere che tra i tanti appuntamenti la
mostra allestita presso l’Eremo camaldolese di Rua si mette
in evidenza per la cura dell’allestimento, per la scelta dei
vini serviti da esperti sommelier e per l’ottima organizzazione
profusa dai soci della Pro Loco guidati dalla presidente Luciana
Pradal. Tra le proposte enogastronomiche della manifestazione va
segnalata la serata dedicata ai vini e ai formaggi del territorio
che ha riscosso un notevole successo di partecipanti e di gradimento.
Non è un caso; San Pietro di Feletto infatti ha la fortuna
di essere patria della famiglia Perenzin, produttori di formaggi
da generazioni, conosciuti e stimati per i loro prodotti non solo
in Italia ma anche all’estero (le loro caciotte di capra le
potete trovare nei famosi magazzini Harrods di Londra). È stato
sufficiente abbinare, ovviamente con cura e competenza, i formaggi
di Perenzin con i vini del territorio per ottenere una cena originale
e prelibata. Un esempio che potrebbe servire da lezione per quei
ristoranti e agriturismi che spesso propongono pietanze stravaganti
e pasticciate ignorando i buoni, semplici e freschi prodotti che
si possono trovare fuori della porta di casa. Brava la Pro Loco;
Bravi i Perenzin. Speriamo che qualcuno impari la lezione.
Alessandro De Bastioni
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